Ricette facili

Ricette con olio

Abbacchio A Scottadito
Abbacchio A Scottadito

L’abbacchio a scottadito è una ricetta pasquale tipica del Lazio. Le costolette di agnello, tenere e saporite, sono da gustare caldissime per questa ragione vengono chiamate “scottadito”. Se avete la possibilità di organizzare il barbecue nel giorno di Pasqua, approfittatene per provare l’abbacchio a Scottadito alla brace!

Agnello cacio e ova
Agnello cacio e ova

L'agnello cacio e ova (casce e ova) è un secondo piatto di origine abruzzese a base di carne ovina, che viene quindi tradizionalente gustato nel periodo di Pasqua.L'agnello cacio e ova è un piatto molto ricco e gustoso, la carne di agnello a pezzettini viene infatti servita con un sughetto realizzato con uova sbattute e saporitissimo pecorino abruzzese stagionato.

Aioli
Aioli

L’aioli (pron. aiolì) è una tipica salsa provenzale all’aglio, molto simile alla maionese; viene preparata tritando o pestando in un mortaio degli spicchi d’aglio e aggiungendo dei tuorli d’uovo, succo di limone, sale, pepe bianco e olio a filo, proprio come per la tradizionale preparazione della maionese.L’aioli viene generalmente usata per accompagnare pesce, verdure lessate , carne alla griglia e uova sode.

Alici alla pizzaiola
Alici alla pizzaiola

Le alici alla pizzaiola sono un secondo piatto di mare molto semplice e velocissimo da realizzare.Le alici alla pizzaiola sono una pietanza facile facile che dimostra ancora una volta quanto le alici fresche siano ottime e molto versatili in cucina. Se avete acquistato delle alici fresche, pulitele togliendo la lisca centrale e aprendole a libro, poi cospargetele con pomodorini freschi e origano, quindi cuocetele al forno per 20 minuti.

Alici marinate
Alici marinate

Le alici (o acciughe) marinate sono una ricetta tipica di tutte le zone di mare, infatti, tracce di questo gustoso piatto si ritrovano un po’ in tutte le tradizioni culinarie marittime.La semplicità di preparazione, insieme alla reperibilità delle materie prime, hanno fatto si che fosse uno dei piatti sempre presenti sulle tavole dei pescatori.Le alici così preparate sono un ottimo antipasto freddo e si mantengono in frigo per giorni e giorni.

Anguilla in crosta di mandorle
Anguilla in crosta di mandorle

L'anguilla in crosta di mandorle è un piatto di pesce raffinato ed elaborato: i filetti di anguilla vengono insaporiti con del miele di Acacia e cosparsi di mandorle tostate che gli conferiscono una piacevole croccantezza.L'anguilla in crosta di mandorle viene servita con della delicata polenta bianca accompagnata da radicchio di Chioggia bagnato nel succo di arancia. L'anguilla è un pesce apprezzato in molti paesi del mondo per la sua carni grasse e gustose.Questa ricetta è stata ideata dal foodblogger Decimo Pilotto nell'ambito del concorso "Venezia nel piatto" e scelta dallo chef Piero Simondor del Ristorante Astro di Caorle (VE). Questa ricetta è stata presentata alla serata finale del concorso grazie al grande successo riscosso nel ristorante.

Anguilla in umido (Capitone)
Anguilla in umido (Capitone)

L' anguilla in umido (capitone) è un piatto tipico della tradizione gastronomica napoletana molto in voga nel periodo delle feste Natalizie fino a Capodanno.In realtà, l'anguilla, non viene consumata solo nel napoletano ma anche in tutto il Meridione d’Italia dove veniva, e viene, mangiata per scongiurare il male.Infatti, anticamente, si credeva che proprio per la sua somiglianza con il serpente, simbolo del demonio, e per la sua forma, che riporta nettamente alla sfera sessuale, mangiare il capitone fosse un modo per allontanare il male.Mangiare l'anguilla significava infatti sottomettere il male e propiziarsi un nuovo anno felice e sereno. Al giorno d’oggi, il significato intrinseco di questo piatto si è perso ma, l'anguilla in umido resta comunque un piatto classico della cena della Vigilia sulle tavole napoletane.Preparare l'anguilla in umido non è difficile ed allo stesso tempo avrete in tavola uno dei piatti più tipici ed originali della tradizione natalizia.

Arrosticini
Arrosticini

Gli arrosticini sono un piatto tipico della cucina Abruzzese, apprezzati sia in Italia che all’estero; essi sono degli spiedini di circa 25-30 cm di carne di ovino (castrato o pecora), tagliata in piccoli cubetti di 1 cm per lato, e nascono dalla tradizione pastorizia della regione, infatti il gran numero di pecore e agnelli allevati in Abruzzo hanno fatto si che questa carne avesse un grande utilizzo e una notevole diffusione.Oggigiorno gli arrosticini sono quasi esclusivamente preparati con carne di castrato e vengono commercializzati già pronti da cuocere, tagliati in piccoli cubetti e infilzati sugli spiedini, ma, con un po’ di pazienza e maestria, possono essere tranquillamente preparati anche a casa.La cottura tradizionale dell’arrosticino avviene sul “rustillire” (o furnacella) , particolare braciere di piccole dimensioni dove gli arrosticini possono essere rigirati e cotti senza difficoltà. Generalmente la cottura a brace non comporta ulteriori condimenti, ma alcuni amano profumare gli arrosticini con un rametto di rosmarino imbevuto in olio e pepe, oppure, occasionalmente spolverizzarli con del peperoncino tritato.Nella preparazione casalinga, non potendo di sporre della brace, che conferisce all’arrosticino il caratteristico sapore, si può marinarli brevemente in olio e pepe, aggiungendo secondo i gusti rosmarino e limone, e ricorrere (ahimè, senza gli stessi risultati) ad una griglia, piastra o forno.

Baccalà agrodolce alla ligure
Baccalà agrodolce alla ligure

Il baccalà agrodolce alla ligure è un secondo piatto tipico della Liguria che viene preparato in prima battuta infarinando e friggendo il baccalà tagliato a pezzi; successivamente verrà insaporito stufandolo per qualche minuto in un preparato agrodolce composto da vino bianco, aceto, zucchero, aglio e salvia.

Baccalà alla vicentina
Baccalà alla vicentina

Il baccalà alla Vicentina è sicuramente la ricetta simbolo della città di Vicenza. La fortuna di questa buonissima ricetta, conosciuta e apprezzata in tutto il mondo, è sicuramente la sua semplicità ma allo stesso tempo il suo inconfondibile sapore dato  dalla particolare cottura del baccala. Le origini del baccalà alla vicentina sono da far risalire al 1432 quando, una spedizione guidata dal capitano veneziano Pietro Querini, naufragò sulle sponde dell'isola di ROST, una delle isole più sperdute della Norvegia. Tornando a casa, il capitano Guerini decise di portare con se un pò di quel pesce secco che ai Norvegesi piaceva tanto e che avevano in abbondanza: lo stoccafisso. Arrivato in patria, i gastronomi vicentini furono incuriositi dallo stoccafisso e si resero conto che poteva essere un alternativa al costosissimo pesce fresco che oltretutto era facilmente deperibile. Proprio per questo motivo iniziarono ad elaborare il modo per rendere unico questo nuovo alimento e a quanto pare lo trovarono: era nato il baccalà alla vicentina. Per fare un esempio della fortuna che ebbe questo piatto, citiamo sicuramente la visita a Vicenza di Michel de Montaigne nel 1580: sembra che appena arrivato nella cittadina, de Montaigne, abbia lasciato nel suo celebre "Journal de voyage en Italie" semplicemente un mediocre appunto su Vicenza ma, una volta assaggiato il famoso baccalà pare ne sia rimasto estasiato. L'1 marzo 1987 nasce inoltre la "Venerabile confraternita del bacalà alla vicentina", un associazione nata con lo scopo di salvaguardare e promuovere il famoso piatto vicentino e di incoraggiare e tutelare la gastronomia locale ed il turismo.

Baccalà fritto
Baccalà fritto

Il baccalà fritto, è un secondo piatto diffuso e gustato un po’in tutta la nostra penisola. La sua facile preparazione avviene semplicemente dissalando il baccalà per almeno 2 giorni, per poi asciugarlo, infarinarlo e friggerlo in abbondante olio di oliva.Il baccalà fritto è un piatto originariamente povero, molto semplice ma estremamente gustoso e saporito.

Baccalà mantecato alla veneziana
Baccalà mantecato alla veneziana

Il baccalà mantecato alla veneziana è una ricetta tipica delicata e raffinata: il baccalà viene cotto e ridotto in crema con abbondante olio, aglio e prezzemolo e poi servito con polentina bianca o crostini di polenta.Il baccalà mantecato si prepara con lo stoccafisso, cioè un merluzzo artico di origine norvegese che viene conservato tramite essicazione con aria fredda; il nome stoccafisso deriva infatti dal norvegese stokkfisk, pesce bastone. Nella zona del Veneto lo stoccafisso viene comunemente chiamato baccalà, da qui il nome della ricetta. Lo stoccafisso, che viene spesso venduto intero, necessita di un ammollo prolungato in acqua fredda e corrente prima di poter essere cotto e consumato.Il baccalà mantecato alla veneziana è una ricetta davvero gustosa, che può essere servita come antipasto, se spalmato su crostini di pane o polenta o come piatto unico.

Bavette al pesto, patate e fagiolini
Bavette al pesto, patate e fagiolini

Le bavette al pesto, fagiolini e patate è una versione piuttosto antica e arricchita della pasta con pesto, che potete gustare nei locali di cucina tipica in Liguria, e viene definita pesto ricco (o avvantaggiato). L’aggiunta di patate e fagiolini rende davvero appetitosa questa pietanza che piacerà moltissimo anche ai vegetariani.

Bavette Sant'Erasmo con sardine
Bavette Sant'Erasmo con sardine

Le bavette Sant'Erasmo con sardine sono un gustoso primo piatto preparato con ingredienti tipici veneziani: le sardine e i carciofi violetti di Sant'Erasmo.In questa ricetta le bavette sono condite con un sugo di sardine a pezzetti e carciofi e impiattate accompagnate con una sardina intera, carciofi violetti a julienne, crostini di pane abbrustolito e pinoli.Le bavette Sant'Erasmo con sardine sono state ideate dal foodblogger Giorgio Cavedon per il concorso "Venezia nel piatto". La sua ricetta è stata scelta dagli chef Flavio e Fabrizio del ristorante da Flavio e Fabrizio "Al Teatro" e cucinata nel loro ristorante per un mese. Grazie al successo riscosso è arrivata a partecipare alla serata conclusiva di premiazione del concorso.

Bignè di granchio e formaggio
Bignè di granchio e formaggio

I bignè di granchio e formaggio rappresentano un antipasto molto originale e sicuramente sfizioso e gustoso, adatto per una festa, una serata raffinata o, ancora meglio, una intima cenetta romantica.La delicatezza della crema al granchio, unita al sapore deciso della crema al formaggio, creano un mix di sapori davvero unico e inimitabile che vi introdurrà piacevolmente al resto della cena. I bignè di granchio e formaggio si preparano velocemente e saranno mangiati altrettanto rapidamente!

Bistecca alla Tartara
Bistecca alla Tartara

La Bistecca alla tartara (o steak tartare) è un piatto classico della cucina internazionale, consiste in una preparazione a base di carne cruda fresca e macinata finemente che viene condita con olio, limone, salsa Worcershire e senape e accompagnata con un tuorlo d’uovo crudo. Generalmente la bistecca alla tartara viene guarnita con capperi, prezzemolo e cipolle, nella versione che vi proponiamo noi sono presenti le cipolle di tropea per conferire una nota agrodolce alla pietanza. Per realizzare la bistecca alla tartara procuratevi uno scamone o una lombata magra di prima qualità, è fondamentale che la carne sia fresca perché viene consumata cruda. La ricetta prevede che la carne sia tritata finemente al coltello (in gergo si dice “battuta”) e poi condita con l’emulsione di aromi. La bistecca alla tartara è un piatto freddo raffinato e prelibato, ideale per una cena estiva.

Branzino (spigola) alla pancetta con cipolle e arance in agrodolce
Branzino (spigola) alla pancetta con cipolle e arance in agrodolce

Il branzino alla pancetta con cipolle e arance in agrodolce è una preparazione molto ricca e particolare, che prevede la cottura delle delicate carni del branzino con pancetta croccante e rosmarino e un contorno di cipolle caramellate e scorze di arance in agrodolce.Si tratta di un accostamento che darà a questo piatto un gusto davvero unico e molto speciale!

Branzino al forno
Branzino al forno

Il branzino (o spigola) al forno è un piatto molto apprezzato dai buoni intenditori di pesce, che ne riconoscono l’ottima carne bianca, pregiata e profumata, esaltata in questa ricetta, dalla cottura al forno insaporita da verdure e aromi, e ultimata con una spruzzata di buon vino bianco. Il branzino al forno è un'idea magnifica per una cena estiva!

Brasato al Barolo
Brasato al Barolo

Il brasato al Barolo è un piatto tipico della tradizione culinaria Piemontese molto gustoso ma altrettanto laborioso nella preparazione.Questa ricetta è sicuramente una delle più rappresentative del Piemonte per l'utilizzo, innanzitutto, del Barolo, tipico vino di questa regione, ed in secondo luogo della carne di bovino piemontese, il fillone, allevato con dei criteri particolari.Per quanto riguarda l'origine del brasato al Barolo, non si sa molto, anche se il metodo di cottura per la preparazione del brasato era conosciuto già in antichità.Naturalmente, l'aggiunta del Barolo ha dato alla ricetta quel tocco in più, quell'aroma particolare ed il gusto inconfondibile che fanno del brasato al Barolo una delle ricette più conosciute ed apprezzate della cucina Italiana, anche all'estero.

Broccoli affogati
Broccoli affogati

I broccoli affogati sono un contorno tipico della gastronomia Siciliana, ed in particolar modo della soleggiata Catania, dove vengono preparati in special modo per le festività natalizie.I vrocculi affucati, così chiamati in dialetto catanese, sono molto facili da preparare grazie anche alla semplicità degli ingredienti con cui sono realizzati: i broccoli, acciughe, il pecorino ed il vino.Ingrediente principale di questa ricetta sono ovviamente i broccoli che in Sicilia vengono chiamati “vrocculi” e che sono una varietà particolare di cavoletti viola, piccoli e teneri con delle piccole fioriture che si trovano facilmente in Sicilia.

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