Ricette facili

Ricette con prezzemolo

Agnello gratinato con carciofi e piselli
Agnello gratinato con carciofi e piselli

L’agnello gratinato con carciofi e piselli, è un tipico secondo piatto di origine Calabrese, che viene preparato in special modo in occasione della Pasqua. La preparazione di questa pietanza, molto saporita e gustosa, avviene in due tempi; prima gli ingredienti vengono cotti sul fuoco, e poi per concludere, si ha la gratinatura in forno. La carne, avvolta da una deliziosa crosta croccante e dorata, risulta tenera e succosa.

Ali di pollo affumicate con tabouleh
Ali di pollo affumicate con tabouleh

Le ali di pollo affumicate al barbecue (Smoked Hot Wings) sono uno dei must americani. Esistono moltissime ricette di hot wings (come le famose buffalo hot wings) e molte di esse hanno la particolarità di essere ricoperte da un denso strato di salsa barbecue molto piccante. Alle ali di pollo affumicate abbiamo deciso di accostare due preparazioni molto classiche in due posti molto lontani tra di loro (Stati Uniti e Medio- Oriente) ma che compongono un accostamento sensazionale. Serviremo le ali di pollo con un'insalata molto fresca, a base di prezzemolo, che prende il nome di Tabouleh. Per preparare questa ricetta serviranno 450gr di Chips di legno per affumicatura, e dell'aroma melo o acero o misto dei due.

Alici marinate
Alici marinate

Le alici (o acciughe) marinate sono una ricetta tipica di tutte le zone di mare, infatti, tracce di questo gustoso piatto si ritrovano un po’ in tutte le tradizioni culinarie marittime.La semplicità di preparazione, insieme alla reperibilità delle materie prime, hanno fatto si che fosse uno dei piatti sempre presenti sulle tavole dei pescatori.Le alici così preparate sono un ottimo antipasto freddo e si mantengono in frigo per giorni e giorni.

Anguilla in umido (Capitone)
Anguilla in umido (Capitone)

L' anguilla in umido (capitone) è un piatto tipico della tradizione gastronomica napoletana molto in voga nel periodo delle feste Natalizie fino a Capodanno.In realtà, l'anguilla, non viene consumata solo nel napoletano ma anche in tutto il Meridione d’Italia dove veniva, e viene, mangiata per scongiurare il male.Infatti, anticamente, si credeva che proprio per la sua somiglianza con il serpente, simbolo del demonio, e per la sua forma, che riporta nettamente alla sfera sessuale, mangiare il capitone fosse un modo per allontanare il male.Mangiare l'anguilla significava infatti sottomettere il male e propiziarsi un nuovo anno felice e sereno. Al giorno d’oggi, il significato intrinseco di questo piatto si è perso ma, l'anguilla in umido resta comunque un piatto classico della cena della Vigilia sulle tavole napoletane.Preparare l'anguilla in umido non è difficile ed allo stesso tempo avrete in tavola uno dei piatti più tipici ed originali della tradizione natalizia.

Aragosta allo Champagne con riso pilaf
Aragosta allo Champagne con riso pilaf

L’aragosta allo champagne con riso pilaf è un delizioso piatto unico elegante e raffinato adatto per occasioni particolari in cui volete stupire i vostri invitati.Sicuramente, l’aragosta, è il prodotto ittico più pregiato e costoso ed il re dei crostacei per eccellenza grazie alla delicatezza delle sue carni che dopo la cottura assumono un particolare colore dalle tonalità del rosa a quelle del rosso.Per impreziosire questa prelibatezza che proviene dal mare, non poteva quindi mancare lo champagne, re per eccellenza dei vini, ed il riso pilaf come leggero accompagnamento ad un piatto tanto prelibato e gustoso.

Aragosta in court-bouillon
Aragosta in court-bouillon

L’aragosta è il crostaceo nobile per eccellenza e si distingue per la delicatezza delle sue carni; è infatti il prodotto ittico più pregiato. E’ un prodotto molto delicato e costoso, proprio perchè non può essere immagazzinato durante le spedizioni nei vari mercati ma deve essere mantenuto e commercializzato ancora vivo per garantirne la freschezza: generalmente l’aragosta viene cucinata intera e viva, avendo cura di risciacquarla preventivamente in acqua corrente, ma se questo metodo vi lascia titubanti sarebbe meglio acquistarla congelata, anche se le sue carni dolci, sode e ricche di succhi non risultano più avere le stesse identiche caratteristiche dopo il congelamento.Per la cottura, ricordatevi che dovrete calcolare circa 10-12 minuti per ogni mezzo chilo di crostaceo.

Arrosto di vitello all'uva
Arrosto di vitello all'uva

L’arrosto di vitello all’uva è un secondo piatto di carne davvero originale. La cottura insieme all’uva conferisce alla carne un sapore dolciastro, molto buono. Quando servite ricordatevi di aggiungere alle fette di arrosto oltre al sugo di cottura anche gli acini d’uva che andranno mangiati insieme alla carne.

Arrotolato di vitello con verdure
Arrotolato di vitello con verdure

L’arrotolato di vitello con verdure è un gustoso secondo piatto: la carne è accompagnata da verdure stufate, morbide e saporite, perché cotte insieme al sugo dell’arrosto. La farcitura dell’arrotolato è preparata con mollica di pane, prezzemolo, pancetta, uova e parmigiano grattugiato. Per la cottura di questo piatto l'ideale è una pentola da forno, di quelle che possono essere utilizzate anche sul fornello, dotata di apposito coperchio.  Grazie a questo tipo di pentola i sughi e il vapore sprigionati durante la cottura non si disperderanno, permettendo alla carne di diventare molto tenera e saporita senza l'aggiunta di altro liquido durante la cottura.

Baccalà alla vicentina
Baccalà alla vicentina

Il baccalà alla Vicentina è sicuramente la ricetta simbolo della città di Vicenza. La fortuna di questa buonissima ricetta, conosciuta e apprezzata in tutto il mondo, è sicuramente la sua semplicità ma allo stesso tempo il suo inconfondibile sapore dato  dalla particolare cottura del baccala. Le origini del baccalà alla vicentina sono da far risalire al 1432 quando, una spedizione guidata dal capitano veneziano Pietro Querini, naufragò sulle sponde dell'isola di ROST, una delle isole più sperdute della Norvegia. Tornando a casa, il capitano Guerini decise di portare con se un pò di quel pesce secco che ai Norvegesi piaceva tanto e che avevano in abbondanza: lo stoccafisso. Arrivato in patria, i gastronomi vicentini furono incuriositi dallo stoccafisso e si resero conto che poteva essere un alternativa al costosissimo pesce fresco che oltretutto era facilmente deperibile. Proprio per questo motivo iniziarono ad elaborare il modo per rendere unico questo nuovo alimento e a quanto pare lo trovarono: era nato il baccalà alla vicentina. Per fare un esempio della fortuna che ebbe questo piatto, citiamo sicuramente la visita a Vicenza di Michel de Montaigne nel 1580: sembra che appena arrivato nella cittadina, de Montaigne, abbia lasciato nel suo celebre "Journal de voyage en Italie" semplicemente un mediocre appunto su Vicenza ma, una volta assaggiato il famoso baccalà pare ne sia rimasto estasiato. L'1 marzo 1987 nasce inoltre la "Venerabile confraternita del bacalà alla vicentina", un associazione nata con lo scopo di salvaguardare e promuovere il famoso piatto vicentino e di incoraggiare e tutelare la gastronomia locale ed il turismo.

Baccalà con uvetta e pinoli
Baccalà con uvetta e pinoli

Il baccalà è uno dei pesci più apprezzati in Italia, da nord a sud esistono innumerevoli ricette tradizionali che hanno come ingrediente principale proprio il baccalà, ovvero un merluzzo pulito e conservato sotto sale. Oggi vi proponiamo la ricetta di un secondo piatto per gustare in modo nuovo questo pesce prelibato: baccalà con uvetta e pinoli. Per realizzare la preparazione abbiamo utilizzato un baccalà già ammollato e pronto all’uso ma se preferite potete acquistare un baccalà sotto sale o uno stoccafisso (ovvero un merluzzo essiccato) avendo cura di tenerli in ammollo nell’acqua fredda per almeno un paio di giorni cambiando l’acqua di frequente. Il baccala viene rosolato in un soffritto di cipolle rosse e aglio, sfumato con il vino bianco e poi cotto lentamente insieme ai pomodorini che creano un delizioso sughetto. Pinoli, uvetta e olive nere, oltre a caratterizzare il piatto con una nota agrodolce, lo rendono anche molto colorato. Il baccalà con uvetta e pinoli è una ricetta semplice e rustica dai sapori mediterranei che esalta il gusto inconfondibile di questo pesce. Non vi resta che provare!

Baccalà mantecato alla veneziana
Baccalà mantecato alla veneziana

Il baccalà mantecato alla veneziana è una ricetta tipica delicata e raffinata: il baccalà viene cotto e ridotto in crema con abbondante olio, aglio e prezzemolo e poi servito con polentina bianca o crostini di polenta.Il baccalà mantecato si prepara con lo stoccafisso, cioè un merluzzo artico di origine norvegese che viene conservato tramite essicazione con aria fredda; il nome stoccafisso deriva infatti dal norvegese stokkfisk, pesce bastone. Nella zona del Veneto lo stoccafisso viene comunemente chiamato baccalà, da qui il nome della ricetta. Lo stoccafisso, che viene spesso venduto intero, necessita di un ammollo prolungato in acqua fredda e corrente prima di poter essere cotto e consumato.Il baccalà mantecato alla veneziana è una ricetta davvero gustosa, che può essere servita come antipasto, se spalmato su crostini di pane o polenta o come piatto unico.

Barchette di patate con cheddar e pancetta
Barchette di patate con cheddar e pancetta

Le barchette di patate con cheddar e pancetta sono un ottimo contorno, appetitoso e originale.Volendo, per variare, potete riempire le barchette di patate con gli ingredienti che più vi piacciono: verdure grigliate, mozzarella o altri formaggi! Oppure assaporarle solamente con sale e rosmarino lasciandole più tempo nel forno per ottenere così delle barchette di patate semplici e croccanti.Le barchette di patate con cheddar e pancetta sono molto sfiziose, perfette anche per un aperitivo con gli amici!

Bastoncini di pollo con salsa alla senape
Bastoncini di pollo con salsa alla senape

I bastoncini di pollo con salsa alla senape e miele sono un’idea simpatica e originale per una cena informale tra amici. Sono molto facili e veloci da realizzare: vengono resi croccanti da un’impanatura a base di mandorle e dal prezzemolo che arricchisce in colore questi appetitosi bastoncini di pollo fritti. Tuffati nella salsa, acquistano un gusto inconfondibile, grazie ad un equilibrato mix di sapori: la senape di digione, dal gusto deciso è di origine antichissima, la senape bianca più delicata, la maionese e miele. I bastoncini di pollo con salsa alla senape si prestano per essere uno sfizioso aperitivo o un modo per presentare in maniera invitante il pollo come seconda pietanza. I bastoncini di pollo con salsa alla senape consquisteranno tutti, anche i più piccoli!

Bavette Sant'Erasmo con sardine
Bavette Sant'Erasmo con sardine

Le bavette Sant'Erasmo con sardine sono un gustoso primo piatto preparato con ingredienti tipici veneziani: le sardine e i carciofi violetti di Sant'Erasmo.In questa ricetta le bavette sono condite con un sugo di sardine a pezzetti e carciofi e impiattate accompagnate con una sardina intera, carciofi violetti a julienne, crostini di pane abbrustolito e pinoli.Le bavette Sant'Erasmo con sardine sono state ideate dal foodblogger Giorgio Cavedon per il concorso "Venezia nel piatto". La sua ricetta è stata scelta dagli chef Flavio e Fabrizio del ristorante da Flavio e Fabrizio "Al Teatro" e cucinata nel loro ristorante per un mese. Grazie al successo riscosso è arrivata a partecipare alla serata conclusiva di premiazione del concorso.

Bistecca alla Tartara
Bistecca alla Tartara

La Bistecca alla tartara (o steak tartare) è un piatto classico della cucina internazionale, consiste in una preparazione a base di carne cruda fresca e macinata finemente che viene condita con olio, limone, salsa Worcershire e senape e accompagnata con un tuorlo d’uovo crudo. Generalmente la bistecca alla tartara viene guarnita con capperi, prezzemolo e cipolle, nella versione che vi proponiamo noi sono presenti le cipolle di tropea per conferire una nota agrodolce alla pietanza. Per realizzare la bistecca alla tartara procuratevi uno scamone o una lombata magra di prima qualità, è fondamentale che la carne sia fresca perché viene consumata cruda. La ricetta prevede che la carne sia tritata finemente al coltello (in gergo si dice “battuta”) e poi condita con l’emulsione di aromi. La bistecca alla tartara è un piatto freddo raffinato e prelibato, ideale per una cena estiva.

Bocconcini di cervella dorati parmigiano e prezzemolo
Bocconcini di cervella dorati parmigiano e prezzemolo

I bocconcini di cervella parmigiano e prezzemolo, sono preparati tagliando la cervella di vitello a pezzetti, e impanandola con un composto di parmigiano grattugiato, pangrattato, prezzemolo, aglio e pepe; i bocconcini di cervella vengono infine rosolati nel burro, e formeranno un secondo piatto robusto e saporito che potrebbe piacere anche ai più scettici.

Boeuf bourguignon
Boeuf bourguignon

Il boeuf bourguignon è uno dei grandi classici della cucina francese: un piatto di origine contadina che è stato reso celebre dal grande chef Auguste Escoffier, che ne riportò la ricetta nei sui libri di cucina. A contribuire alla fama del boeuf bourguignon fu anche Julia Child, la cuoca e scrittrice che insegnò agli americani le tecniche della cucina francese attraverso libri e trasmissioni televisive.La ricetta nasce nella regione orientale della Francia, la Borgogna, patria del famoso vino rosso omonimo, in cui la carne di manzo viene cotta lentamente. La cottura lunga della carne nella marinatura permetteva di rendere teneri anche tagli pochi nobili, a disposzioni delle famiglie più modeste.Il boeuf viene accompagnato da cipolline stufate e funghi trifolati con prezzemolo, che vengono unite alla carne in padella.I fondi di cottura dei diversi ingredienti vengono poi frullati e fatti ridurre sul fuoco, così da ottenere una salsa aromatica e molto saporita, con cui viene irrorata la carne.Il boeuf bouguignon è un piatto molto gustoso che può essere un secondo importante oppure un piatto unico: in Francia viene servito con del riso oppure con delle tagliatelle, condite con il sugo della carne. Provatelo e ne sarete conquistati!

Bollito
Bollito

Il bollito è un secondo piatto che si ottiene lessando un pezzo di carne di manzo assieme a verdure, erbe aromatiche e spezie. Per ottenere un ottimo bollito adoperate dei tagli di carne presi dal quarto anteriore del manzo, lessate la carne in una pentola stretta e alta aggiungendo circa 3 litri di acqua per ogni kg di carne e 12-15 gr di sale; il bollito va cotto a fuoco basso per circa 3 ore.

Bombette pugliesi
Bombette pugliesi

Le bombette pugliesi sono un secondo piatto di carne tipico della cucina pugliese e consistono in involtini di vitello  ripieni o in alcuni casi avvolti da pancetta, con un cuore saporito di caciocavallo. Una volta farcita la fetta di carne, questa viene arrotolata assumendo il tipico aspetto di una “bombetta”. Le bombette pugliesi tradizionali vengono cotte sulla brace ma, in alternativa, si possono cuocere in forno come nella ricetta che vi proponiamo qui e che rappresenta una delle numerose varianti di questo piatto tradizionale.

Branzino (spigola) alle erbe in crosta di sale
Branzino (spigola) alle erbe in crosta di sale

La cottura al sale è uno dei più antichi e salutari metodi di cottura degli alimenti, infatti, grazie ad essa, si possono evitare condimenti come olio, burro e grassi in genere, durante la cottura.Il branzino alle erbe in crosta di sale cuocerà utilizzando il suo stesso grasso e il vapore della propria naturale umidità, mantenendo intatti sapore, leggerezza e morbidezza.Al contrario di quello che può sembrare, la preparazione del branzino alla erbe in crosta di sale è estremamente semplice e necessita di pochissimi ingredienti.Per preparare la crosta nella quale cuocerlo, utilizzeremo dell’albume d’uovo montato a neve e mischiato con del sale fino; molte persone, al posto dell’albume, usano bagnare il sale con dell’acqua per ricoprire l’alimento prima della cottura; questo metodo però, ha uno svantaggio.Il sale inumidito che ricopre l’alimento, con il calore del forno si asciuga, e crea delle spaccature nella crosta, le quali determinano l’asciugatura dell’alimento posto al suo interno; con il bianco d’uovo montato a neve invece, si ottiene un impasto compatto che non si romperà asciugandosi, e manterrà tutto l’ aroma, l’umidità necessaria e il gusto dell’alimento in cottura.

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